Cos’ è un Etf – Exchange Traded Fund ? Quali i vantaggi ?

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Gli Exchange Traded Fund, ETF, sono dei fondi di investimento indicizzati, in altre parole lo scopo di tali fondi è quello di replicare un indice di mercato azionario, obbligazionario o delle commodity. Questi fondi indicizzati puntano ad assicurare gli stessi rendimenti dell’ indice benchmark di riferimento. La loro peculiarità consiste nel racchiudere, in un unico strumento finanziario, la trasparenza e la flessibilità di un titolo azionario, e l’ elevata diversificazione ottenibile attraverso un investimento in un fondo comune.

Come le azioni così è possibile, in ogni momento della seduta di borsa, comprare o vendere azioni di un ETF al prezzo corrente di mercato. Un vantaggio degli Etf rispetto ad un fondo di investimento è quindi una maggiore trasparenza, in quanto permettono di monitorare costantemente il loro andamento, a differenza dei fondi di investimento il cui valore viene fissato a fine giornata.
La possibilità di operare in modo diretto sul mercato permette, inoltre, di ridurre al minimo i tempi intercorrenti tra la decisione di investimento e l’effettiva realizzazione dell’ acquisto. Proprietà questa tanto più apprezzabile in situazioni estreme di mercato in cui l’ impossibilità di operare in modo rapido può tradursi in perdite di denaro od opportunità di guadagno.

Gli ETF sono quotati sul Mercato ETFplus di Borsa Italiana, attualmente in Italia sono 246 e permettono di operare su di un’ ampia scelta di strumenti azionari ed obbligazionari, riferiti a diverse aree geografiche. La negoziazione degli Etf è continua, senza aste, dalle 09:05 fino alle 17:25. Il lotto minimo di negoziazione è pari a 1 azione o quota di ETF.

Per quello che riguarda le commissioni di gestione, diversamente dagli hedge fund, gli ETF sono caratterizzati da basse commissioni annue. Queste sono trattenute ogni giorno dal gestore dell’ETF, così che i prezzi sul mercato Etf siano già al netto delle commissioni di gstione; l’ investitore non deve quindi pagare nessuna quota annua.

La valuta di negoziazione e liquidazione per tutti gli Etf negoziati sul mercato italiano è l’ euro. I dividendi che l’ ETF incassa a fronte delle azioni detenute nel proprio patrimonio, a seconda delle regole che il gestore indica, vengono distribuiti periodicamente agli investitori oppure capitalizzati nel patrimonio dell’ ETF stesso.

Quali sono i rischi di investire sugli Etf?
Nel caso in cui l’ ETF abbia come benchmark un indice estero l’ investimento è esposto al rischio cambio. Oltre a questo vi è ovviamente il rischio, per tutti gli Etf, che le azioni, le obbligazioni e gli altri strumenti in cui è investito il patrimonio dell’ Exchange Traded Fund perdano valore. Non sono invece esposti ad un rischio di insolvenza neppure nel caso in cui le società che li gestiscono risultino insolventi, perché gli ETF quotati su Borsa Italiana sono o Fondi Comuni di Investimento oppure Sicav che hanno un patrimonio a sè.

La liquidità del mercato degli ETF, cioè la facilità con la quale è possibile aprire o chiudere una posizione, è ottima sugli Etf più scambiati e buona nel complesso. La liquidità è un aspetto importante quando si scelgie tra due diversi Etf, poichè nonostante questa sia assicurata da uno Specialist con obblighi di quotazione in continua, spread massimo bid-ask e quantità minima esposta, ci sono alcuni Etf poco liquidi in cui l’ investimento diventa più rischioso.

L’ ETF può essere utilizzato per un investimento di medio lungo termine, per trading intraday o per la vendita allo scoperto, lo short che sugli etf non è proibito. La possibilità di diversificare il portafoglio e i bassi costi di gestione fanno si che l’ ETF sia adatto anche ad un piano di accumulo attraverso versamenti periodici, anche di piccola entità.

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